Il Viaggio in Sardegna

Accoglienza, briefing e partenza (mercoledì 24 aprile)

L’accoglienza dei ciclisti e dei loro accompagnatori è presso l’hotel Setar in località Quartu Sant’Elena a 15 km dal porto di Cagliari. L’hotel è una delle location scelte da Tonino Scarpitti, l’organizzatore del Giro di Sardegna, che si svolge contemporaneamente alla “6+6 Isole” e ricco anche, nei giorni che precedono il 24 aprile, di una serie di randonnée da 200-300 e 400 chilometri. Le operazioni preliminari ed il briefing sono in programma a partire dalla mattina di mercoledì 24 aprile.

Prima della partenza, prevista per le ore 24, è servita una cena a tutti i partecipanti. 

Per chi desidera approfittare della posizione ottimale e prendersi del tempo per visitare Cagliari - ove si mescolano connotati spiccatamente iberici, come i “patios” fioriti, a tratti liguri e piemontesi – o cullarsi nelle belle spiagge della Costa Rei, è possibile arrivare il martedì (o anche nei giorni precedenti) ed usufruire di tutti i servizi dell’hotel a prezzi convenzionati.

 

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Prima tappa: Quartu Sant’Elena – Torre di Bari (Bari Sardo)

124 km con 936 m/disl+ : facile con controllo e ristoro a Torre di Bari (hotel la Torre)

La strada statale 125 “Orientale Sarda” si incontra dopo pochi chilometri e si lascia solo a Dorgali (km 194) per entrare nell’entroterra nuorese. Per arrivare sulla costa a Muravera si percorrono 50 km molto belli con la sola asperità che porta ai 430 m del passo di Arcu ‘e Tidu. Si attraversa la terra dei monti Sarrabus costeggiando il riu Campuomu ed il Riu Cannas ed il riu Picocca tra canyon, fitti boschi fino a giungere al Nuraghe Asoru. La strada, rimanendo sempre a qualche chilometro dalla costa e dalle sue rinomate località turistiche, consente di ammirare i bellissimi paesaggi naturalistici dell’Ogliastra. Superata Tertenia si entra nei confini del circuito permanente la Rando del Cannonau e giunti al bivio di Jerzu, bisogna non cedere alla tentazione di voltare a sinistra attratti dai “Tacchi dell’Ogliastra”, suggestivi monti calcareo-dolomitici e dal celebre vino Cannonau che andrebbe bevuto spesso per sperare di vivere fino a cent’anni. Bisogna invece proseguire diritti ed arrivare a Bari Sardo senza particolari difficoltà. Un tempo la torre di Bari ed il suo forte dividevano il litorale in due parti: a nord il “mari de is ominis” ed a sud il “mari de is feminas” separando cosi gli uomini dalle donne. Divieto che non esiste più neppure per i ciclisti che possono viaggiare tranquillamente in promiscuità. Ovviamente, pedalando di notte, la bellezza dei luoghi è pertanto percepibile come rito propiziatorio per il ritorno quando, con la luce del sole, si può goderne a piacimento. Ma il sole non è lontano dal sorgere ed alle 6 e 30 entra in servizio, ma già dalle 5 è aperto il controllo all’Hotel LA TORRE.


Seconda tappa: Torre di Bari – Dorgali

79 km/203 km totali con 1274 m/disl+: impegnativa con controllo e ristoro presso l’hotel Il Querceto

Tappa di media difficoltà. Lasciata la fertile valle del Flumendosa con vaste coltivazioni di arance e limoni, si arriva in prossimità delle spettacolari rocce rosse di Arbatax che affiorano dalle acque verdi smeraldo. Passando per Tortoli, Santa Maria a Navarrese e Baunei ci si allontana dalla costa del golfo di Orosei, ricchissimo di splendide cale: Cala Mariolu da dove una sorgente dì acqua dolce sgorga nel bel mezzo del mare salato, Cala Biriola, Cala Luna fino a Cala Gonone, solo per citarne alcune e per non parlare delle Grotte del Bue Marino. Alfine si sale fino ai 1017 mt di Genna Silana da dove si può ammirare un panorama unico: dal Supramonte di Urzulei, al Gennargentu fino alla Baronia. E’ dal passo o, più avanti, dal campo base, che partono i sentieri per addentrarsi nel canyon Gorropu, il più spettacolare d’Europa, scavato nei secoli dal rio Fiumineddu e regno dell’aquila reale. Sia la salita, che la discesa, portano a Dorgali e meritano di essere percorse alle prime luci dell’alba o di prima mattina. Chi ha fretta deve accontentarsi di ammirarle al ritorno ed in pieno giorno. A Dorgali, bel centro dalle case di pietra lavica e celebre per le attrazioni archeologiche e per le bellezze naturalistiche, è prevista una opportuna sosta con controllo ed un bel ristoro. Il tutto è servito presso il principale Rando Point del viaggio sardo: l’hotel il Querceto dove lo staff  è sempre pronto ad accogliere gli avventori con cura e competenza.


Terza tappa: Dorgali – Nuoro

65 km/268 km totali con 1080 m/disl+: media difficoltà con controllo e  ristoro a Nuoro

Inizia qui il percorso che ricalca l’appuntamento annuale di fine marzo della 200 BRM lungo le strade del Cannonau classico. Il viaggio verso Nuoro è all’interno della Barbagia, terra ove si nascondono piccoli e silenziosi paesi incastonati tra le aspre montagne del Supramonte e del Gennargentu. Queste zone impervie ricche di foreste, cascate e fiumi, sono la culla di arcaiche tradizioni e riti popolari e vi regnano sapori speciali quali le carni arrosto, i formaggi, le castagne e le nocciole. Con Dorgali, Oliena e Mamoida costituiscono i centri più importanti di produzione del vino Cannonau. Superato il lago di Cedrino, la strada per Nuoro è ricca di saliscendi e molto bella. Oliena, dove si può trovare ottimo olio ed il pane dei pastori, il carasau. Orgosolo - paese museo per i murales che adornano strade, piazze e case narrando la vita quotidiana dei pastori, le lotte popolare e la giustizia sociale – è anche la patria, con Bitti, del “canto a Tenore”, patrimonio dell’umanità Unesco, e set del capolavoro di Vittorio De Sica, “Banditi ad Orgosolo”. L’incontro successivo è con Mamoiada, il paese dei “Mamuthones e degli Issohadores”, maschere carnevalesche dalle origini ancestrali e di grande fascino. Nuoro giunge a proposito dopo 15 km per potersi ritemprare dalle fatiche della tappa e godere del vivace fermento culturale di cui è animata la città definita “l’Atene sarda”. Artisti e letterati come Salvatore e Sebastiano Satta, Francesco Clusa e Grazia Deledda hanno dato al centro della Barbagia una notorietà internazionale.

Il controllo e ristoro situato presso la galleria E. Loi (Piazza Italia) sono pertanto garantiti e sicuramente graditi per una meritata sosta.


Quarta tappa: Nuoro – Dorgali

140 km/408 km totali e 1597 m/disl+: media difficoltà. Con controllo, buffet, doccia, bag drop, dormitorio e colazione a Dorgali presso l’hotel Il Querceto

Tappa di media difficoltà almeno fino agli 820 m del valico del monte Albo. L’antico borgo di pietra di Bitti, famoso al mondo per l’arcaico “canto a Tenore” e la poesia d’improvvisazione, si colloca in una valle circondata da severi rilievi. Tra le grandi e basse case in pietra disposte ad anfiteatro è d’obbligo la visita alla leggendaria “fontana de su Cantaru”. Dopo Bitti si entra in Baronia incontrando il borgo di Lula, dove nel 1899 finì tragicamente uno dei primi scioperi alle miniere d’argento. Oggi Lula è nota per la maschera “su Battiledhu” vestita di pelli nere che anima uno dei carnevali più importanti dell’isola. Da assaggiare una pietanza unica di pasta cotta nel brodo di pecora e condita con pecorino fresco, il “su filindeu”.

Il Monte Albo, imponente bianco bastione calcareo posto a guardia delle terre di mezzo delle Baronie, è l’ultimo ostacolo prima di poter scendere verso Siniscola ammirando gli stupendi scenari del mare.  Da Siniscola, importante centro della costa con emblema il “sa pompia”, un grosso agrume incrocio tra cedro e limone, si procede in pianura in direzione di Orosei, un luogo incantato dal mare incontaminato ed un bel centro storico. Per alcuni, i più lenti, si è fatta sera ed è l’ora di giungere a Dorgali dove è pronta la cena ed un buon riposo per tutti. Si, proprio per tutti, perché anche per coloro che arrivano nel pomeriggio conviene fermarsi a dormire a Dorgali e, dopo una buona colazione all’alba, ripartire per fare gli ultimi 190 km. Si può così arrivare a Quartu Sant’Elena al più tardi alle 16, farsi una doccia, mangiare per essere pronti a salpare per Palermo. Non c’è fretta, la nave parte non prima delle 19. Qui si chiude ogni anno l’evento della 200 Randonnée del Cannonau. 


Quinta tappa: Dorgali – Torre di Bari (Bari Sardo)

79 km/487 km totali con 951 m/disl+: media difficoltà con controllo e ristoro a Torre di Bari

Da Dorgali parte anche il circuito permanente della Rando del Cannonau. Il percorso coincide con quello della tappa 2) ma è meno impegnativo in quanto inizia da Dorgali, in quota rispetto a Torre di Bari. Ora che è giorno è possibile ammirare gli stupendi panorami che offre l’antica strada chiamata “Orientale Sarda”. Solito controllo e ristoro a Torre di Bari all’Hotel LA TORRE .

 

Sesta tappa: Torre di Bari  – Quartu Sant’Elena

124 km/611 totali con 941 m/disl+: facile con arrivo a Quartu Sant’Elena entro le ore 16 di venerdì 26

Controllo, doccia, buffet presso Hotel Setar. Trasferimento al porto di Cagliari preferibilmente in bici. Trasporto valige a cura dello staff.